I hate my prof

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This version
Questa versione nasce da un'idea che m'è venuta vedendo una skin per forum creata da una mia carissima amica.. (si pata parlo di te..XD) Ormai le righe grige non sono molto originali.. Le trovate un pò ovunque. Però mi piacevano. Ringrazio la pata per alcuni codici..! thanks.. ^-^
Rules
Odio dover Sottolineare che per un quieto vivere qui, in questo angolo del web,è necessario rispettare delle regole ma non vedo in quale altro modo potrei essere chiara e coincisa!
.Tutto ciò che vedete è mio, l'ho fatto io (ovviamente a parte quel materiale dove è specificatamente indicato da me che appartiene ad altri designer) e voi non potete rubare assolutamente nulla!!! Tuttavia, non è nella mia persona essere troppo fiscale, indipercui.. Se volete potete prendervi i codici html dei miei templates e utilizzarli a vostro piacimento.. a due condizioni:
La prima: dovete avvisarmi del prelevamento lasciando l'url del blog, template, o altro in cui avete utilizzato il codice..
La seconda: Anche se per qualcuno può essere ovvia, dovete citarmi nei credits inserendo il banner che trovate in questo blog.. o un eventuale link che riconduce al laboratorio.
-Le richieste sifanno nel piccolo FORUM quelle nei commenti non verranno prese in considerazione!
Rispettate queste regole (se così le volete chiamare) e io rispetterò voi..
Graphic your world
Free-time
About the blog
Questo blog è una specie di magazzino virtuale in cui potrete trovare di tutto. L'ho creato dal momento in cui mi sono accorta che cercare di mandare avanti più di uno o due blog è davvero molto impegnativo.. e così eccomi qua che ho radunato con un pò di confusione tutto ciò che mi riguarda o che potrebbe esservi utile.. Ricordate di leggere le regole prima di prelevare qualunque cosa. Buona navigazione.
IMPORTANTE Il materiale che ho utilizzato e che utilizzerò nei miei lavori, tipo immagini, frasi eccetera.. E' stato reperito nel web tramite google o comunque è materiale che parecchio tempo fa ho salvato sul pc e di cui ora non ricordo la provenienza, dove possibile citerò la fonte (che ovviamente dovete mantenere nei credits). Non ho cattive intenzioni, sono solo un pò inesperta per quanto riguarda la provenienza delle immagini.. quindi mi scuso se sto utilizzando una vostra immagine e non mi è stato concesso. Per segnalarmi qualche eventuale violazione vi prego di contattarmi alla mia personale mail: princesschia@libero.it. Provvederò il prima possibile a risolvere evenutali disagi.
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About Chiara
Chiara: quasi 18enne. innamorata. pazza. isterica. semplice. vendicativa.
inguaribilmente contraddittoria. logorroica. simpatica. incostante al massimo. acida ma forse anche un pò dolce.
sincera sempre. schietta. nevrotica. lunatica. fedele. comprensiva. furba. intelligente.
modesta. credulona. complicata. testarda. estroversa. libera. semplicemente unica.
Va sottolineato che sono io l'autrice di questa descrizione, percui non so quanto questi aggettivi possano
rappresentarmi correttamente, apparte quell'innamorata, unica cosa della quale sono certa, magari il resto non
mi riguarda minimamente, anche se, sì, lo ammetto mi piace fare da giudice a mè stessa!
A scanso di equivoci
Questo blog non ha la pretesa di
piacere a tutti i suoi visitatori, quindi la presenza di stupidi individui qui è vietata.. Se sei qui con
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About the skinS!
I temi per i cellulari che vedete nei post.. Li ho realizzati io.. Partendo dal sito Own Skin Ho imparato a regolare i colori e l'opacità delle immagini.. Questo è un sito molto utile che sarà sicuramente d'aiuto a chi sta cercando un tema personalizzato.. Tutti possono creare i propri temi con le proprie immagini..
I miei temi quindi non sono solo coperti da un mio personale copiright ma anche dal copiright del sito.. quindi occhio a come vi comportate!
I cellulari compatibili con i temi che posto, salvo diversa indicazione sono i seguenti modelli nokia: Nokia 5300, 6126, 6131, 6131_NFC, 6133, 6233, 6234, 6267, 6270, 6275, 6275i, 6280, 6282, 6288, 6300, 6500 Classic, 6500 Slide, 7370, 7373, 7390, 8600 Luna. Se vedete il nome del vostro cellulare allora potete tranquillamente scaricarli..
Dal 14-03-08 trovate anche temi compatibii con questi cellulari: nokia 5700 xpress music, Lg ks10, Nokia 6110 navigator, 6120 classic, 6121 classic, 6210 navigator, 6220 classic, nokia 6290, nokia E50, E 51, E65, nokia N71, nokia N73, Nokia N75, N76, N78, N81, N81 8GB, N82, N92, N93, N93i, N95, N95 8gb, N95 3NAM, n96, Samsungh sgh-i400, Samsungh sgh-i520.
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Vorrei comunque precisare che alcune immagini o testi sono stati reperite nel web.. Non ho assolutamente
intenzione di violare qualche copiright quindi avviso che chiunque abbia ritrovato pubblicato del
proprio materiale senza i relativi credits può avvisarmi e nel più breve tempo possibile risolverò il tutto.
Prima di andare via!
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lunedì, 01 dicembre 2008
TWILIGHT
Quando sua madre si accompagna con un altro uomo, Bella decide di andare a vivere con il padre, nella piovosa cittadina di Forks. Non prevede che la sua vita possa subire dei grandi cambiamenti, prevede al massimo di adattarsi. Ma nel nuovo liceo incontra Edward Cullen, un ragazzo schivo, diverso da ogni altro. Edward ha 17 anni come lei, solo che ce li ha dal 1918. È un vampiro, che però ha scelto, insieme con la sua famiglia, di non bere sangue umano ma solo animale. Bella e Edward si innamorano perdutamente, ma l’odore di lei scatena la sete di James, un vampiro nemico e niente affatto vegetariano.
La regista di Thirteen Catherine Hardwicke e la sua squadra portano sullo schermo il primo dei best-sellers di Stephenie Meyer dedicati ad un mito imperituro per definizione.
Dopo che Coppola l’aveva condotto in città, rendendolo ad un tratto moderno, Twilight riporta il vampiro nella natura, nei meravigliosi panorami dell’Olympic Rain Forest, ricollocando il desiderio primordiale in una sorta di giardino edenico in cui c’è già la colpa ma non c’è ancora il peccato.
Edward e Bella hanno diciassette anni e non potrebbero avere un’altra età. Sono sulla soglia -simbolica- della maturità, sul confine tra il mondo della fantasia e quello della realtà. “Non può essere vero”, dice lei. “Nel mio mondo lo è”, risponde lui.
Adolescente solitaria, Bella vive già di suo in un mondo a parte, in cui probabilmente sogna quello che non ha: una famiglia allargata ed unita come i Cullen, per esempio, che “sembravano usciti da un film”, dice il romanzo; un amore a cui aggrapparsi (letteralmente); un innamorato che abbia il coraggio di mostrarsi per quel che è, ovvero un essere goffo e coraggioso, e che sappia trattenersi (sessualmente) al di qua della soglia.
Film di ragazzi per i ragazzi, Twilight ha i dialoghi sciocchini del primo amore, ma anche la sua inquietudine e la sua tenerezza. Tutto ciò che è orrorifico resta fuori scena, perché è con gli occhi dell’innamorata che Bella guarda il mostro e, al suo posto, vede un viso iridescente, da star del glam rock, un essere di luce ben più angelico che demoniaco. Sulle note dei Muse, Robert Pattinson appare a questo punto l’interprete ideale per Edward, gotico e imberbe; un corpo che non ha più nulla della bestia se non la Bella: protagonista assoluta.
Totalmente laicizzato e americanizzato (il baseball in salsa quidditch, il ballo di fine anno), il vampiro è ridotto al suo nucleo ultimo di incarnazione del desiderio esasperato dal veto; la dicotomia luce-ombra sostituita da un grigiore umido e indistinto, in linea con la malinconia dei protagonisti e la loro età di passaggio; l’espressionismo ricacciato al museo del cinema, per far posto al trionfo del romanticismo.
Per quanto mi riguarda non sono ovviamente d'accordo con l'ultima parte di questa critica, prelevata da "mymovies". Twilight è un bellissimo film, che mostra da una prospettiva diversa l'orrore di essere un "mostro", in questo caso un vampiro. I personaggi hanno interpretato a mio avviso il loro ruolo nel migliore dei modi. I dialoghi, le scene, la scelta della luminosità dell'immagine sono elementi perfetti! E a voi è piaciuto questo film??
martedì, 28 ottobre 2008
STORIA DI UNA VITA CAP 3

Non sapevo che fare, cosa pensare, era tanto che non sentivo Jacopo, ormai aveva abbandonato completamente i miei pensieri. Quel messaggio mi aveva spiazzato.. Mi vennero tanti dubbi, iniziai a farmi tante domande alle quali non trovai mai una risposta. Non avevo dimenticato i momenti passati con lui anzi, li avevo semplicemente accantonati e avevo fatto posto alle materie scientifiche e letterarie che stavo studiando a scuola. Ciò che mi scrisse fece riaffiorare in me i ricordi e così passai una notte insonne avvolta da una dolce malinconia. Decisi di non rispondere a quel messaggio non so il perchè.. Forse perchè non sapevo nemmeno io che dire. La mattina successiva a scuola sembravo uno zombie. Avevo mille pensieri per la testa e la cosa che mi faceva star male più di tutte è ciò che Marco, il giorno prima, mi aveva detto.. "lo so che lo vuoi anche tu..!". Ma come faceva a saperlo, io non c'avevo mai pensato ad una cosa del genere, era tipo il mio fratello più grande.. e insomma anche a causa di questo mi vennero tanti dubbi. [ Lo so che dubbi dovevo avere?? Cioè un mio amico voleva baciarmi, non era la fine del mondo.. ma io ero molto legata a lui.. non volevo dirlgi no per non ferire il suo orgoglio ma non volevo nemmeno baciarlo perchè alla fine sarebbe cambiato completamente il nostro rapporto ] In classe sembrava che tra me e Marco non fosse successo nulla il giorno prima. Lui non poteva dirmi certe cose e poi fare finta di niente. Per me ormai la nostra amicizia era stata compromessa, non potevo continuare a scherzare con lui dopo che ero venuta a sapere che voleva baciarmi senza prima aver chiarito la situazione. Per me era una cosa inconcepibile. Ma a quanto pare per lui no. Passarono così le prime tre 4 ore della mattinata. Le ultime due con il prof di matematica Arfucci, segnarono la fine del nostro rapporto di amicizia. Non avevo intenzione di andare nella piccola aula in cui andavamo io Gigi, Lucia, Cristina e Marco solitamente perchè ero convinta che Marco si sarebbe comportato come sempre e a me sta cosa mi avrebbe infastidito parecchio anche perchè insomma non sapevo nemmeno io come comportarmi e quindi decisi insieme agli altri di rimanere in classe ad ascoltare la lezione. Arfucci stupito iniziò così una delle sue interminabili spiegazioni. Io però non potevo evitare Marco, e ci sono due motivazioni a questa affermzione..
Innanzitutto era il mio compagno di banco, e comunque lui trovava di continuo una scusa che mi obbligasse a guardarlo o a parlagli o anche solo ad ascoltarlo. Iniziò col prendermi le penne per poi nasconderle, continuò col farmi delle domande stupide del tipo "che facciamo sabato con gli altri??" e mi assillò col solletico, che odio, e le sue barzellette senza senso. Io davvero non sapevo più come comportarmi perchè mi rendevo conto che facevo dei ragionamenti da bambina di due anni e senza dubbio capivo che quello che voleva darmi il giorno prima era solo ed esclusivamente un bacio, un semplice bacio.. Ma a lui ero davvero legata e non riuscivo a sopportare il fatto che con quel gesto avesse rovinato quell'armonia che provavo prima quando stavo con lui.
Aveva destabilizzato un equilibrio, il mio equilibrio, già piuttosto precario.. e insomma non potevo continuare a far finta di niente. Non so come, non so perchè e non so nemmeno cosa mi passasse per la testa in quel momento, ma finalmente riuscii a tirare fuori le mie sensazioni "Marco ma come puoi continuare a far finta di niente?? Come puoi non pensare a quel gesto di ieri?? Come fai a non capire che oggi ti guardo diversamente da come ti guardavo ieri?? Tu mi hai completamente sconvolta. E oggi sembra quasi che per te non sia successo nulla. Nei tuoi occhi intrevedo un qualcosa ed è la prima volta che non riesco a capire a che cavolo tu stia pensando.. ed ora che sto passando per quella che fa di una richiesta di un bacio un evento storico spero che tu mi possa degnare di una spiegazione..". Inizialmente lui mi guardò un pò perplesso, come se non si aspettasse una reazione del genere da parte mia. Come se pensasse che io mi ero già dimenticata tutto. Poi si arrabbiò e con un tono di voce piuttosto alto si difese..
"Come posso continuare a far finta di niente io?? Sei tu che da quando ti ho conosciuta mi guardi con.." Arfucci che giustamente durante la spiegazione non voleva essere interrotto fece esattamente quello che speravo non facesse.. Ci mandò fuori dalla classe per 10 minuti. I 10 minuti più lunghi della mia vita fino a quel momento. Marco sembrava felice di questo, forse perchè sperava di concludere il discorso, io invece ero tutto tranne che felice, ero arrabbiata, confusa e non capivo ciò che lui stava cercando di dirmi. "Ti guardo con cosa?? Come??" dissi io, e lui rispose con una convinzione malinconica che mi stupì. "Mi guardi così come mi guardi sempre, con quegli occhi che parlano da soli e con quel sorriso che hai sempre stampato sulla bocca, mi guardi e io non sono niente, l'unica cosa che vorrei fare è avvicinarmi a te, accarezzarti il viso e baciarti..".
Detto questo mi prese per mano.. e mi portò dentro la piccola aula in cui andavamo solitamente. Io ero sconvolta, cioè non sapevo che dire che fare, volevo vedere fino a che punto voleva arrivare e per questo non mi volevo tirare indietro, però allo stesso tempo sapevo già qual'era il suo obbiettivo e sarei voluta evadere da quella scuola, da quella città e persino da quel continente.. Con delicatezza pronunciando qualcosa a voce molto bassa mi spinse contro uno dei muri dell'auletta. "Finalmente posso guardarti senza dover nascondere nulla, posso perdermi nel tuo sguardo, posso acarezzarti dolcemente.." nel frattempo lui si stava avvicinando sempre più a me.. Il suo viso era sempre più vicino al mio, le sue mani erano già intorno alla mia vita e le sue parole rimbombavano nella stanza, e le sue labbra arrivarono a sfiorare le mie. "Finalmente posso baciarti, come solo io sarei capace di baciarti..". Mi baciò.
O almeno provò a farlo. Mi scansai subito dopo, quando mi resi conto di quello che in realtà stavo facendo. Baciare Marco significava illuderlo e farlo soffrire. Come è evidente da ciò che mi diceva il giorno prima, il suo, non era stato solo ed aslusivamente un impulso, non mi chiedeva solo un semplice bacio.. Mi chiedeva qualcosa di molto diverso. Di più grande che io non potevo dargli, anche perchè nella mia testa io quel momento non c'era lui ma Jacopo. Mi scansai, lo guardai con le lacrime agli occhi e seppi dire solo due parole "Mi dispiace", poi scappai e corsi in classe. I 10 minuti erano passati da un bel pò. Lui mi raggiunse poco dopo si sedette e in quel momento capii che le cose tra di noi sarebbero state diverse. Il pomeriggio dopo una bella dose di studio decisi di stendermi sul letto e decidere cosa fare della mia vita. La scuola media stava per concludersi. L'esame era alle porte e entro breve avrei dovuto scegliere la scuola da frequentare. La scelta era propensa al liceo classico, anche perchè sia professori che amici e parenti me lo consigliavano vivamente. Sarei andata in quella scuola con Laura una mia compagna di classe con la quale fino a quel momento non avevo legato molto ma che comunque, almeno durante i prima giorni di scuola mi avrebbe fatto compagnia.
Ma non erano queste le cose che mi preoccupavano in quel momento. Il mio pensiero era fisso su Marco, mi chiedevo che stesse facendo, che cosa stesse pensando, ero preoccupata di averlo fatto soffrire.. e avrei tanto voluto andare col mio motore a casa sua come ero solita fare per poter parlar con lui di film e di reality, ma non potevo farlo o forse non volevo. Decisi di rispondere al messaggio di Jacopo perchè nonostante tutto mi mancava e anche tanto. "Ciao, mi ha fatto piacere il tuo messaggio.. Anche a me mancano i tuoi occhi..". Dopo poco ricevetti il primo di una lunga serie di messaggio che mi fecero compagnia fino all'estate. Parlavamo di tutto di scuola, di sport, di cinema. Ci stavamo conoscendo per bene e ogni giorno che passava mi affezionavo sempre di più a lui.
giovedì, 31 luglio 2008
Oggi dopo un rilassante idromassaggio di due ore sono stata al bar.. Niente di speciale.. POKERPOKERPOKERPOKERPOKER.. Si stanno drogando i miei amici.. mah.. comunque mi sa che ho lasciato a metà la storia di una vita.. so che a nessuno importerà più di tanto però in fondo sono certa che la rilettura del tutto sarà utile e interessante anche per me..
STORIA DI UNA VITA Cap.2
Mi recai quindi nei soliti spogliatoi per l'abituale doccia post piscina.. Ero pensierosa quando a un certo punto Cristina e Lucia mi raggiunsero alle docce e stranamente su di giri cercarono di convincermi ad uscire col biondino con gli occhi di ghiaccio.. Mi dissero che non appena me ne ero andata lui si era confidato con loro e aveva iniziato a fare domande su di me, e voleva a tutti i costi rincontrarmi magari con un vero e proprio appuntamento. Io inizialmente rifiutai.. Ero imbarazzata e impacciata non sapevo che dire e che fare, avrei voluto andare da lui parlargli ma alla fine sotto le varie pressioni di due amiche che alla fine mi volevano bene accettai un pò titubante. Appena un oretta dopo mi arrivò un messaggio con scritto "ciao chiara. visto me lo sono ricordato.." Ho capito subito che era lui.. e dopo una lunga e interminabile serie di messaggi che contevano tutti bene o male domande e risposte che a 12 anni sembrano fondamentali per conoscere una persona concludemmo la "messaggiata" con un appuntamento vero e proprio. Martedì ci saremmo incontrati io, Jacopo, Luca e Lucia in un piccolo bar nel mio paesino e avremmo provato a conoscerci meglio. Quel giorno tardò ad arrivare, ma nonostante questo io ero davvero agitatissima.. Era il mio primo appuntamento.. non sapevo cosa fare, cosa dire, come comportarmi. E sicuramente Lucia con molta più esperienza di me non si sarebbe certo fatta mancare l'occasione che aveva con Luca, e quindi figuriamoci se avrebbe potuto aiutare un'amica in difficoltà. Io e Lucia arrivammo tardi perchè a causa della pioggia: rinunciammo alle biciclette e ci accontentammo dei tanto comunemente chiamati "nostri piedi". Loro erano lì davanti alla porta del bar che ci aspettavano. E lui era così bello.. i suoi occhi mi ipnotizzavano e non riuscivo a fare a meno di evitarli, ma allo stesso tempo volevo farlo perchè mi imbarazzavo a tal punto che facevo persino fatica a parlare.. Non ricordo che mi disse appena mi vede ma ricordo che la sua voce rimbombò dentro di me.
Passammo un intero pomeriggio davanti al mega schermo del bar seduti sulle piccole poltroncine senza dire una parola, mentre commentavamo i video trasmessi su mtv.. [ non potete capire quanto io mi stia sentendo stupida a raccontare queste cose, però alla fine mi divertono anche, sicuramente essere impacciate non è un gran bella situazione però rifarei tutto dall'inizio alla fine senza evitare nulla.. ] Lucia e Luca invece erano "avanti coi lavori", insomma sì avevano già rotto il ghiaccio mentre noi eravamo ancora completamente gelati.. Ricordo che in quel momento stavamo guardando il video di Avril "Complicated". Essì era ancora al suo primo singolo, di tempo ne è passato.. e lui si avvicinò lentamente a me e mi mise il braccio intorno al collo.. Volevo urlare dalla gioia e avrei anche voluto dirgli qualcosa ma niente.. mi si erano bloccate le corde vocali e la lingua sembrava non rispondesse più ai richiami del mio cervello.. [ Eh si ero idiota, lo so, ricordo tutte queste sensazioni perchè precedettero il mio primo bacio e come in molti dicono, con fatica lo dimenticherò ] . Si avvicinò ancora, mi prese la faccia tra le sue mani me la girò e mi guardò fissa negli occhi per qualche secondo e poi mi baciò. Un bacio brevissimo, la sua lingua sfiorò appena la mia e poi tutti e due imbarazzati ci girammo verso la tv facendo finta di niente..
Dopo nemmeno due minuti ci riprovammo, anche perchè ormai credo di ricordare che il ghiaccio che c'era tra noi si era disintegrato e le cose andarono perfettamente. Sentivo il suo profumo, le sue mani intorno al mio collo e mi sentivo così protetta tra quelle enormi braccia possenti. [ se vedessi ora delle braccia di un dodicenne penserei a delle braccia di un bambino ma insomma ero piccola.. cercate di capirmi.. ] . Dopo un'oretta di baci appasionati senza pause di fine primo tempo io e Lucia dovevamo tornare a casa. Salutai Jacopo un pò frettolosamente, forse anche a causa dell'imbarazzo e io e Lucia ci avviammo verso casa sotto i nostri rispettivi ombrelli rosa e giallo. La sera non riuscivo a prendere sonno, ma chi era quel ragazzo? cosa mi stava succedendo? [ pensate che io credevo di essere già innamorata, solo dopo ho scoperto che l'amore è ben altra cosa.. magari fosse tutto così semplice ] , mi girai e rigirai nel letto per più di un'ora e non facevo altro che pensare a quanto fossi stata stupida, avrei potuto fargli tante domande chiedergli un'infinità di cose.. e proprio nel momento in cui questi dubbi assalivano la mia mente ecco squillare il cellulare. Un messaggio, era lui. "Luca ha detto che dovevo farmi desiderare ma, non ci riesco.. ti penso! Sogni d'oro..". Dopo nemmeno un quarto d'ora mi addormentai. Forse avevo proprio bisogno di sentirlo per essere tranquilla. I giorni successivi non ci incontrammo anche a causa delle nostre giovani età che ci impedivano troppa libertà. Ma ci sentivamo sempre.. Lui mi chiavama, mi mandava messaggi e ogni giorno mi piaceva sempre di più. Purtroppo non ci incotrammo in piscina perchè chiuse per ferie poco dopo e dopo andammo in vacanza sia io che lui.. e a settembre, sotto le stremanti pressioni dei miei genitori, mi rimisi a studiare in previsione dell'imminente ritorno tra i banchi di scuola. Ci incotrammo casualmente poco prima dell'inizio del primo guadrimestre a una festa del paese, mi guardò intensamente con quei suoi occhi stupendi e subito mi mandò un messaggio "sei sempre stupenda.. mi manchi.." e io ero felice ma triste allo stesso tempo perchè nemmeno quella sera saremmo potuti stare insieme perchè proprio mentre io arrivavo coi miei lui se ne stava andando coi suoi..e l'imbarazzo ci impedì di domandare quei 5 minuti ai grandi.. E quindi anche quell'occasione svanì. Ricominciò la scuola e da brava ragazza studiosa, smisi di pensare ai ragazzi e misi la testa sui libri per cercare di superare a pieni voti l'esame di terza media. In realtà non sono mai stata una ragazza studiosa. Forse nella mia classe ero davvero quella che per quanto riguarda la confusione poteva essere colpevolizzata la maggior parte delle volte.
Ero tuttavia fiera della mia classe perchè coi miei compagni mi divertivo e i prof nonostante il mio perpetuo chiacchericcio mi volevo bene e credo anche che mi stimassero un pò. Mi ricorderò sempre quell'anno. Io e Marco durante tutto il primo quadrimestre insieme a Lucia, Cristina e Gigi legammo parecchio. Chiedevamo sempre al professore di matematica di poter uscire dall'aula durante le sue interrogazioni per andare in una piccola auletta, in fondo al corridoio, a fare degli esercizi per prapararci alle interrogazioni del giorno dopo. Ovviamente questa era una scusa, andavamo in quello piccolo spazietto per stare tra di noi e divertirci un pò senza dover subire i rimproveri di quel matto. Mi accorsi durante una di quelle ore mattutine che Marco per me avrebbe fatto qualsiasi cosa. Insomma gli piacevo. E questo lo sapevano tutti, tranne me, che come mi dicono ancora, non me n'ero mai accorta. Una mattina di aprile, durante il secodo quadrimestre, ero nell'auletta da sola che stavo aspettando l'arrivo di Gigi e Cristina che si erano recati a fare delle fotocopie. Davo le spalle all'ingresso dell'aula e leggevo con tranquillità uno dei miei tanti libri. Non mi ero accorta che proprio lì sulla porta, da circa un quarto d'ora c'era Marco che mi guardava. Sentii un respiro un pò pesante e quando mi voltai lo vidi lì. Mi guardava un pò stranito.. e io dopo essere venuta a sapere sta cosa non ero sicuramente indifferente a lui e al suo atteggiamento.
A me Marco non piaceva, era un amico però ero lusingata che lui mi trovasse bella. Allo stesso tempo non volevo ferirlo e ci sarei voluta rimanere amica anche se immaginavo sarebbe stata una situazione un pò impossibile! Dopo che i suoi occhi continuavano a cercare i miei che invece cercavano di evadere da quelle quattro mura più velocemente possibile, rimanevo seduta con lo sguardo sul libro ma mi sentivo osservata e infanstidita.. lui si avvicinò lentamente a me, che molto velocemente mi alzai dalla sedia, non feci in tempo a girarmi che lui da dietro mi abbracciò, mi mise le sue mani enormi sulle spalle e mi sussurrò all'orecchio "dai Chia, lo so che lo vuoi anche tu.. lasciati andare.." Io non sapevo, come sempre che fare, che dire e dove battere in questo caso, la testa. Non volevo rifiutarlo per paura di ferirlo però non potevo nemmeno baciarlo perchè.. non so perchè, però non volevo farlo..!!! Così mi inventai la scusa più banale del mondo e dissi.. " mi dispiace devo andare.. " e corsi in classe, mi rimisi seduta al mio banco e ascoltai tutto ciò che rimaneva dell'interrogazione del prof. La sera a casa quado ero già avvolta tra le coperte del mio lettuccio mi arrivò un messaggio.. era il biondino.. e la nostalgia, insieme alla voglia di vederlo erano innegabili.. "Ciao bella.. Che fai? Io ti stavo pensando.. vorrei guardare ancora nei tuoi occhi..".
Bè mi rendo conto che adesso come adesso che sto riscrivendo in parte la mia vita, ero davvero infantile.. immatura e a volte veramente stupida!! Come può una ragazza rendirsi conto solo dopo qualche anno della sua stupidaggine??? Però in fondo se non avessi fatto quello che ho fatto ora non sarei quella che sono.. quindi dai.. alla fine va bene anche così..
martedì, 29 luglio 2008
Si lo so.. forse questa non è l'ora adatta per mettersi a scrivere però avevo voglia di farlo e quindi eccomi qui.. con questa enorme pagina bianca davanti all'editor di splinder.. Penso.. penso a cosa significa essere felici.. e mi chiedo se in realtà io lo sia mai stata.. Potrei mettermi e raccontarvi tutta la mia vita passo dopo passo, momento dopo momento.. e forse qualcuno capirebbe come mi sento e quello che provo.. E adesso che ci penso è proprio quello che farò; se è vero che questo è il mio diario sul web allora perchè non dovrei sfogarmi così come solo scrivendo riesco a fare.. Vi chiederete come mai io non scriva su word, bè è semplice come disse un tale -nonricordonemmenochi- "la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno". Non sono totalmente d'accordo con quest'affermazione, e inoltre la mia vita la conoscono abbastanza bene tutti i miei amici, ma non ha senso che io ora stia qui davanti a questo editor e scriva cose che nessuno capirebbe e che forse nemmeno io capirei senza aver fatto prima un lungo riassunto di ciò che per me è stata la mia vita..
STORIA DI UNA VITA Cap.1
Sono nata in un piccolo paesino in provincia di Forlì-Cesena e ho continuato ad abitare lì per questi lunghissimi 19 anni in compagnia di mia sorella di 2 anni più piccola di me e dei miei genitori che bene o male non mi hanno mai fatto mancare nulla. Vivo in una casa situata sopra al bar dove i miei e io ogni tanto lavoriamo e i nostri vicini di casa sono appunto i miei nonni.. i propietari del bar..
Quando avevo 12 anni i miei fortunatamente hanno preso in mano il bar e hanno cominciato a gestirlo.. l'hanno rinnovato e ora possiamo definirlo bar-tabacchi nel vero senso della parola. Io e mia sorella non siamo mai andate troppo d'accordo però alla fine ci vogliamo bene.. I miei primi 12 anni di vita sono trascorsi piuttosto tranquillamente, tra amici, scuola e famiglia è stata una vita normalissima senza alti nè bassi.. Ho un sacco di parenti sparsi per il mondo.. I miei zii in America, in Sicilia, in Germania i miei cugini.. e insomma gli altri non so nemmeno in che nazione abitino adesso.. Vorrei averli tutti vicini ma a quanto pare questo è un desiderio piuttosto infattibile. Come scrivevo qualche riga sopra, fino all'età di 12 anni la vita non mi si è mai rivoltata contro.. Poi sono entrata nel fatidico mondo dell'adolescienza.. quei chili di troppo che prima non sembrava mi recassero disturbo erano diventati i miei peggior nemici.. e i brufoli che continuavano ad invadere la mia faccia non mi aiutavano ad avere un buon rapporto col mio corpo.. Insomma l'inizio della seconda media fu per me traumatico.. Volevo piacere ai ragazzi, e a qualcuno piacevo anche, ma non piacevo a chi in realtà piaceva a me.. Mirko e Rikkardo ce l'avevano col mio seno.. perchè effettivamente era un pò più grosso di quello di qualche mia coetanea.. In realtà credo piacessi loro proprio per questo motivo.. ma effettivamente non so quale fosse la ragione che spingeva i ragazzi ad avvicinarmi.. Io allo specchio mi vedevo terribilmente orribile..! E comunque a giugno finita la seconda media ero dimagrita qualche chiletto e volevo a tutti i costi trovarmi un ragazzo innamorarmi di lui e vivere felice e contenta. [ Esatto, proprio come le bambinette stupide che credono a tutto ciò che viene raccontato loro e senza un minimo di ritegno ti guardano con quel terribile sguardo speranzoso solo perchè non sanno ancora quanto in realtà siano duri la vita e l'amore.. Loro non capiscono che prima di arrivare a vivere felici e contenti bisogna soffrire e non arrendersi e appena lo scoprono, sono più deboli di quanto una persona possa immaginare.. Dico questo perchè io ero proprio così. Una ragazzetta dai sani principi che credeva nell'amore eterno e che non avrebbe mai sofferto a causa dell'amore ma avrebbe solo gioito. ]Comunque durante l'estate che seguì la fine della seconda media quel fatidico giorno di agosto in piscina accadde l'imprevedibile.. Io e Lucia come quasi tutti i pomeriggi d'estate ci recammo con le nostre biciclette in piscina per cercare di sconfiggere il caldo atroce e invivibile presente solo nei giorni vicini a ferragosto. Non appena arrivate io notai subito quel biondino che faceva tuffi strepitosi dal trampolino, e sì insomma mi piaceva. Anche Lucia che io vedevo molto più attraente di me pensava fosse molto carino e quindi io mi ero ormai rassegnata e durante tutto il pomeriggio smisi di pensarci e mi iniziai a divertire con tutti gli altri miei amici. [ Da piccola ero proprio stupida, cioè a me piaceva un ragazzo però decisi di non fare niente perchè piaceva anche alla mia amica e lei che io vedevo bellissima avrebbe avuto molte più possibilità di me ] . Poco prima di uscire e di recarmi negli spogliatoi per la doccia mi sono accorta che lui mi fissava e la prima cosa che arrivai ad aleborare col mio cervellino è che lui trovasse ridicolo il mio modo di camminare o mi trovasse terribilmente brutta.
Comunque la sera pensai a lui e pensai anche a quel momento in cui io e Lucia per divertirci un pò mentre lui si tuffava gli abbiamo gridato "attento" così da spaventarlo e causargli una terribile spanciata. Lui mi guardò fissa negli occhi per qualche secondo e poi tornò a tuffarsi.. I suoi occhi azzurri mi erano rimasti impressi nella mente e non riuscivo a smettere di pensarlo. Qualche settimana dopo io e Lucia insieme a Cristina tornammo in piscina.. E straordinariamente c'era anche lui con un amico. Ero imbarazzata e non sapevo che fare quindi io cristina e lucia ci limitammo a fare qualche palleggio con la palla e a ridere e scherzare tra di noi.. Ma proprio mentre stavamo giocando a pallavolo Jacopo il biondino e Luca il moro si sono avvicinati e ci hanno chiesto di potersi unire a noi.. Lucia disse velocemente di si e io notai che cercava in tutti i modi di attirare le attenzioni di Jacopo e Cristina invece aveva iniziato subito a scherzare con Luca che la spingeva e cercava di affogarla. Io ero rimasta l'unica deficente li in mezzo con la palla in mano che non sapeva nè che fare nè dove andare.. così mi feci una nuotata e in tranquillità. Quegli occhi azzurri però ovunque io andassi mi seguivano.. [ Vorrei precisare che avevo solo 12 anni, il modo col quale mi comportavo era assurdo e ridicolo, e a raccontarlo mi sento stupida e un pò infantile.. ma provate a pensare voi come vi comportavate a quell'età col ragazzo che vi piaceva e capirete sicuramente..] . Erano le 18:30 e per me si era fatta l'ora di andare.. Così presi il mio telo e non appena mi girai c'era lui dietro di me che mi guardava scrutandomi.. Mi chiese velocemente il numero di cellulare e io dissi che non avevo nulla per poterglielo scrivere così mi disse dimmelo.. io lo pronunciai un pò velocemente per l'imbarazzo e lui mi assicurò che se lo sarebbe ricordato e che si sarebbe fatto sentire lui la sera stessa.
Bene bene per oggi visto che sono precisamente l'1:22 basta.. anche perchè la mia insaziabile voglia di scrivere a volte riscontra dei limiti tipo il sonno che difficilmente riesco ad attenuare.. Quindi rimando a domani o ai prossimi giorni i capitoli successivi della mia storia.. Sperando vista la quantità sconsiderata di cose da raccontare di riuscire a finire questo riassunto che forse non è importante per nessuno ma che per me ha un valore davvero indescrivibile..!
lunedì, 28 luglio 2008
Ieri sera ho visto al cinema "le morti di ian stone" e diciamo che ha deluso almeno in parte le mie aspettative. Mi aspettavo un film horror con una trama terrificante invece si tratta semplicemente di una repeat di immagini e azioni che alla fine vengono racchiuse in una lotta spietata tra i mieititori buoni e cattivi. Non mi è piaciuto un granchè anche se il messaggio che si riesce a leggere solo durante qualche scena del film e che si riferisce al fatto che l'amore è un sentimento molto più forte e potente della paura mi ha stupita.. positivamente. Ecco la trama prelevata da mymovies per i più curiosi..
Ian Stone è un giovane giocatore di hockey che vive a Londra. Una notte, dopo essere rientrato da una partita persa all'ultimo momento e con la strana sensazione che ci sia stato un arresto nello scorrere del tempo, Ian soccorre qualcuno che si trova a terra in prossimità delle rotaie della ferrovia. Sarà lui ad essere aggredito dall'essere e verrà travolto dal treno in arrivo. Ma non sarà finita lì perché Ian si risveglierà in un ufficio e avrà accanto la ragazza che abbiamo visto come sua fidanzata nella sera della sua morte. Morte che prenderà a riproporsi. Degli esseri mostruosi infatti lo inseguono e riescono ogni volta ad ucciderlo grazie ad enormi artigli che spuntano sulle loro braccia. Ma ogni volta Ian rinascerà in una nuova vita e con una nuova collocazione nella società. L'unica continuità sarà rappresentata dai suoi persecutori, dalla sua fidanzata e da un misterioso uomo che lo mette in guardia dal pericolo. Dario Piana, dopo diverse regie televisive e il film Sotto il vestito niente 2 affronta un film in cui il lato oscuro dell'oltretomba dovrebbe terrorizzare la platea. Diciamo 'dovrebbe' perché nasce più di un dubbio. La struttura narrativa è chiaramente debitrice a Ricomincio da capo di Harold Ramis (a cui già si era esplicitamente rivolto Antonio Albanese con È già ieri). C'è poi anche un debito visivo con Harry Potter nel modo in cui vengono rappresentati i Mostri persecutori.In tutto questo non ci sarebbe nulla di negativo se non fosse che alla terza 'resurrezione' la sceneggiatura comincia a diventare decisamente meccanica e ripetitiva. Se ci si aggiunge poi il classico personaggio messo in scena per 'aiutare a capire' il gioco (o meglio il tedio) è fatto.Questo dispiace un po' perché le premesse, anche di ambientazione, c'erano e il prestante Mike Vogel aderisce al ruolo. Anche nel finale dove si cerca la sorpresa (che sorpresa non è) a tutti i costi.
giovedì, 24 luglio 2008
Bè sicuramente il titolo di queste pagine non è un titolo insolito, o strano. Ma è pur sempre un titolo.. Un titolo qualunque che racchiude la vita di una ragazza qualunque.. Perchè in fondo è questo che sono. Sono una ragazza semplice che non ama stare al centro dell'attenzione ma che spesso è egocentrica.. Sono timida ma anche estroversa, parlo troppo ma a volte evito di dire proprio le cose più importanti.. Sono impulsiva ma anche riflessiva, coraggiosa ma allo stesso tempo fifona.. Si sono contradditoria e tutto sommato sono fiera di quello che sono. C'è chi giudica le persone senza conoscerla e ovviamente questo mi infastidisce ma in fondo a me quello che pensa la gente non mi interessa. Ho pochi amici ma buoni. Per il resto ho un miglione e mezzo di conoscenti coi quali mi capita ogni tanto di scambiare qualche dialogo più o meno acceso. Si sono la classica persone che distingue gli amici dai conoscenti. Chi non lo fa o non ha amici e non ha mai approfondito un rapporto oppure non si rende conto di avere dei veri e propri amici al suo fianco. Dopo questo primo post che mi è servito per fare il punto della situazione posso salutare chi per sbaglio si ritroverà a leggere queste poche righe e sperare che col tempo riuscirà ad utilizzare questo diario per i miei sfoghi e le mie opinioni.. Adoro scrivere mi rilassa, mi tranquillizza e mi aiuta a trovare un appiglio stabile nei momenti in cui ne ho bisogno..